LA CASETTA VIAGGIANTE
E IL VIAGGIO……
CASA…..
Ogni tanto mi ricordo di scrivere, tanto non mi legge nessuno quindi non mi preoccupo + di tanto, però vorrei davvero che questo diventi un appuntamento con me stessa. Non scrivo + il diario da tanti anni ormai e mi sono ripromessa tante volte di rifarlo xkè in fondo è una cosa molto bella scrivere, prendere questo x se stessi, x il proprio cuore, per far parlare anche quella voce che altrimenti tace. Forse non ho + molte cose da scrivere come avevo tanti anni fa che ero sempre disperata e con un sacco di domande, adesso sono molto + serena e con poche domande , mi piace vivere + concretamente.
Il mio presente lavorativo: sto lavorucchiando, una vecchia ditta in crisi che non mi da + lavoro per il momento e che spero cmq che la situazione si sblocchi, x me e x loro xkè dopo tanti anni di conoscenza gli voglio bene davvero. Un’altra ditta sta provando a collaborare con, stiamo iniziando e domenica suppongo che prenderò il traghetto x il continente.
Ma quello che voglio davvero in questo momento è il mio laboratorio, le mie macchine e i miei banchi e poter ricominciare a fare cose, uno spazio dove posso mettere a frutto la mia fantasia e creatività. ![]()
Ho il posto, mi manca solo il muratore che lo sistemi, deve intonacare e pavimentare, era una vecchia legnaia, è anche indipendente e di fronte a casa, ma per il momento invivibile.
Poi fatto questo farò il BeB nell’altra casa.
Chiudo qui la storia di oggi, sono stanca di stare al pc, è tutto il giorno che ci sono davanti, ho lavorato bene tutto il giorno. ciao ciao ciao
…LENTAMENTE ………e senza soldi come si fa’, eppure va fatto. Sta iniziando la crisi di decisioni da prendere e lavori affidati necessariamente ad altri. Ieri l’architetto, il muratore ancora non mi ha dato il preventivo, e poi devo ancora chiamare l’idraulico x i bagni. e più ci penso e più mi dico che è un casino che devo trovare un finanziamento.
La verità è che ho un bel lavoro, comodo e soddisfacente come non avei mai immaginato di avere a questa età, ma è precario, avrei proprio bisogno di guadagnare di +, magari qualche modello in + x altre ditte, ma c’è crisi, troppa crisi nel mio settore.
Contemporaneamente c’è la ristrutturazione della casa dove abito da fare x il risanamento del centro storico, e la cosa che mi preme di più quì è fare il laboratorio nella legnaia, anche quella da ristrutturare. Sì, sto cercando di crearmi un’altra fonte di reddito necessaria x stare + tranquilla. Devo andare a Firenze con un furgone grande x prendere le macchine e i banchi che ho lasciato lì, e anche x questo ci vogliono soldi…..uffa mi sta entrando il mal di testa.
Questa è la mia casetta dove abito, e di fronte il futuro laboratorio.
Va bè, ora mi metto un po’ a lavorare e penserò + tardi il da farsi, stasera intanto vado a Cagliari e fra un attimo finisce la settimana. Un abbraccio al mondo.
che pigrona che sono, scrivo giusto una cosetta ogni tanto invece di tenere aggiornato il mio blog, ancora non ho preso il via, in fondo è una cosa nuova da fare e x me non è così automatico anche se mi piace molto e mi piacciono molto i blog che visito.
ok x il momento voglio solo inserire una delle mie ultime foto che mi rappresenta in questa attività.
hanno circa un paio di giorni, carine no??!!
sto facendo la marmellata con fichi e limoni,
dunque sono : fichi kg 2,5 – limoni g 400 – zucchero kg 1. Sono andata a coglierli nel campo di Angela, li ho puliti lasciando un po’ di buccia, ho tagliato il limone in 4 spicchi e poi a fettine sottili, ho aggiunto lo zucchero e lascio macerare tutto fino a domani mattina, ogni tanto lo giro, poi li farò bollire, addensare e bollente riempirò i barattoli li metterò in una coperta con il tappo all’ingiù.
E QUESTA è DI FICHI D’INDIA…
Raccolti sempre da Angela, li ha puliti Mina e li abbiamo messi a cuocere interi e senza niente. Poi passati col passaverdure x togliere i semi, rimesso a bollire il tutto e fatto addensare. Lo sta facendo Mina.
Mi rendo conto che sto sbagliando la grammatica forse in modo terribile ma…..pazienza.
Sono in cammino x il mio BeB da realizzare…
Cammino molto lentamente e a piccolissimi passi, diciamo che sono in fase di preparativi.
Ieri ho liberato l’angolo della camera al piano terreno dove dovrebbe venire il bagno, spostando tutte le cose, letti, scatole ecc, dall’altra parte della stanza. Caldo e molta fatica ma fatta con estrema gioia pensando che sono in cammino. Poi ho verniciato una vecchia sedia di verde persiana, carina, niente di che, forse la decorerò ulteriormente.
Stamani mi sono dedicata alle piantine della casa, a posizionare i vari accessori per esempio in bagno, a delimitare le grandezze ecc, tutto con il CAD.
Molto molto approssimativo, ma ci sto lavorando……
by.
Ho trovato questo termine diversi anni fa quando ho aperto la mia piccola dittarella artigiana di pelletteria.
Volevo che avesse un nome per costruire anche una linea particolare di oggettistica, non è stato così. Cioè, ho lavorato x altri e mi sono specializzata in modelleria e da lì sono cresciuta.
Dunque, dicevo, x questa ricerca ho comprato un piccolo dizionario tascabile sanscrito-italiano (A.Vallardi) e mi sono messa a cercare un termine che mi piacesse. Al tempo ero buddista ma questo non c’entra niente con la religione.
A pagina 226 ho trovato:
jan = janati,janate – generare – produrre – procurare – causare. ecc
jana = creatura – essere vivente – persona – razza.
janaka = che genera – che crea – che produce – che causa – progenitore – padre.
janana = che genera – che crea – che produce – che causa – nascita – produzione – razza.
janas = razza – classe di esseri.
jani = donna – moglie –nascita.
janita e janya = nato – prodotto – appartenente ad una razza, ad una famiglia o ad una nazione.
janitra = luogo di nascita – luogo di origine – casa.
janiman = generazione – nascita – origine – prole – creatura.
janus = nascita – produzione – discendenza – creatura – genere – classe – per natura – originariamente.
jantu = bambino – prole – creatura – essere vivente – persona – servo.
janman = nascita – produzione – origine –rinascita – padre.
Bene, mi è piaciuta molto tutta questa descrizione e ho scelto Janana perchè lo ritengo al femminile, alla madre del prodotto, mentre Janaka è maschile.
La dittarella non l’ho più da tanti anni ma sono rimasta cmq molto affezionata a questo nome che me lo sono appiccicata addosso come fosse un soprannome e adesso continuo ad usarlo in molte cose che faccio.
Con il mio avvicinamento poi alla Sardegna mia terra d’origine questi termini acquistano tanti altri significati mistici, per così dire.
http://fattori-arcani.blogspot.com/2006/01/sas-janas-le-fate.html
che dire ho trovato questo bel blog con tutta la fantastica descrizione delle JANAS, che faccio lo copio???? sì lo copio, non credo che sia illegale, altrimenti x favore segnalatemelo:
Sas Janas della sardegna sono delle donne bellissime, minuscole, dotate di poteri magici.
Sono vestite di rosso e hanno un paio di ali simili a quelle delle farfalle.
Sas janas possono essere povere e ricche. Le ricche passano il loro tempo a fare la guardia ai loro tesori e a tessere con un telaio d'oro delle stoffe preziose; le povere vivono nei boschi, vestono di stracci e mangiano bacche.
Sas Janas amano molto le pietre preziose, le collane d'oro, i bracciali e gli anelli Sas Janas abitavano nelle grotte scavate nelle montagne. In seguito queste vennero chiamate "domus de Janas" . Sas Janas per timore che la luce del sole potesse rovinare la loro pelle delicata uscivano solo di notte ed il loro corpo emanava una luce.Una Jana bellissima viveva a gola di gorroppu vicino ad Orgosolo sa Jana abitava nella domus dove custodiva un immenso tesoro e si faceva vedere dalla gente solo all'alba e al tramonto, a volte compariva in groppa ad un agile cavallo bianco.
Altre volte la si poteva vedere in un boschetto mentre tesseva stoffe bellissime su un telaio d'oro.
Gli abitanti della zona sapendo che sa Jana custodiva dei tesori tentarono di seguire le orme del cavallo bianco ma non trovarono mai niente.
Un giorno un girovago che conosceva tutti i trucchi de sa Jana spiega agli abitanti del paese che questa essendo molto furba aveva girato i ferri del cavallo al contrario in modo che le impronte andassero nella direzione opposta.
Allora gli abitanti della zona seguirono le tracce del cavallo al contrario e scoprirono che sa Jana andava e veniva attraverso un passaggio segreto da sotto terra .
A quei tempi ad Orgosolo vivevano due pastori poveri che avevano un figlio e una figlia.
Dopo aver sentito il discorso del girovago sapendo che sa Jana amava i bambini i due decisero di mandare i propri figli da sa Jana e chiederle una parte del suo tesoro in cambio di un agnellino e di un capretto i due bambini andarono nella domus, si misero a giocare con l'agnellino ed il capretto quando improvvisamente si uni' a loro il cagnolino de sa jana che era li a fare la guardia. Il cagnolino si mise a
giocare tranquillamente senza abbaiare ed avvisare la sua padrona.
Non passo' molto tempo che arrivo' anche sa jana e con la sua voce dolce e squillante saluto' allegramente i bambini.
Sa jana domando' loro per quale motivo si trvassero li. I bambini spiegarono il perche' e le offrirono in dono l'agnello ed il capretto in cambio di un po' del suo tesoro. Sa jana commossa offri' loro una pentola piena di monete d'oro invitando i bambini a portarla ai loro genitori raccomandandoli di non dire niente a nessuno.Sa Jana de Orgosolo de gola de gorroppu
Etichette: fattori arcani, janas, sardegna
posted by H1dR0GeN0 at 16:51
vedo se trovo altro………
e poi……
questa è a Dorgali
Va da se che naturalmente questo nome non lo mollo, da segnalare anche che “sa gianna o janna” vuol dire porta.
ciao ciao